• La Filariosi

    La Filariosi (o per meglio dire Filariosi Cardio-polmonare) è una malattia parassitaria che colpisce prevalentemente i cani e in percentuale minore i gatti. La Filaria è un grosso verme (chiamato Dirofilaria Immitis) appartenente alla famiglia dei Nematodi (o vermi tondi) in quanto ha la caratteristica di avere un corpo allungato e cilindrico. La trasmissione al cane avviene tramite il semplice morso di una zanzara la quale porta dentro di se i “cuccioli” di filaria (detti Microfilarie) che ha assunto morsicando un soggetto infetto e quindi succhiandone il sangue contenente il parassita. Le microfilarie, come dice il nome stesso, sono estremamente piccole e una volta raggiunto il torrente circolatorio lo invadono completamente e, nutrendosi del sangue del vostro cane, crescono fino a diventare parassiti adulti (le Macrofilarie) di lunghezza consistente (a volte riescono ad arrivare fino a 30 cm!!!!!). Se le microfilare riescono, grazie alle loro dimensioni microscopiche a farsi trasportare tranquillamente (quindi senza dare problemi) per il circolo ematico dell’animale, al contrario le macrofilarie si stabilizzano a livello di cuore (principalmente atrio e ventricolo di destra) e vasi polmonari causando danni molto spesso irreparabili.

    PROTEZIONE Per prevenire questa malattia si può agire a due livelli. Possiamo impedire alla zanzare di mordere il nostro animale applicando appositi prodotti repellenti sulla cute del cane (metodo che sicuramente aiuta ma non garantisce una protezione al 100%) oppure, di gran lunga più efficace, fare OGNI ANNO al profilassi per la filariosi cardio-polmonare. Esistono diverse tipologie profilassi basati su prodotti e vie di somministrazione differenti ma tutti molto efficaci (per i dettagli sulle differenti possibilità vi invitiamo a contattarci!!!). La procedura migliore sarebbe quella di cominciare la profilassi appena prima dell’arrivo delle zanzare, ovvero nei mesi primaverili in modo tale da avere un cane già “armato” per difendersi dall’arrivo delle filarie trasmesse dalle zanzare. DIAGNOSI Per sapere se il vostro animale abbia contratto o meno la filariosi (qualora ad esempio vi siate dimenticati di fare la profilassi l’anno precedente) è sufficiente fare un test dal veterinario che prelevando poche gocce di sangue potrà dirvi in pochi minuti se il vostro amico è sano. CURE Essendo una patologia complessa e con uno spettro di gravità molto ampio, la cura è STRETTAMENTE A DISCREZIONE DEL MEDICO VETERINARIO

  • Il passaporto

    Dal 1 Ottobre 2004 cani, gatti e furetti , accompagnati dal loro proprietario, per viaggiare attraverso gli Stati dell’Unione Europea o per recarsi nei paesi terzi devono essere in possesso del “PASSAPORTO PER ANIMALI DA COMPAGNIA”.

    Questo documento è molto simile al vostro passaporto che utilizzate abitualmente per viaggiare. Infatti riporta tutti i dati anagrafici dell’animale con fotografia (facoltativa). Il passaporto viene rilasciato dai Servizi Veterinari delle ASL competenti per territorio.

    Ai fini del rilascio del passaporto cani, gatti e furetti devono essere identificati tramite tatuaggio perfettamente leggibile (validi fino al 3 luglio 2012) o microchip e registrati all’anagrafe canina.

    Il proprietario del cane, gatto o furetto deve recarsi nelle sedi dei Servizi Veterinari dell’ASL portando l’animale per il controllo di leggibilità del microchip o del tatuaggio, il certificato di avvenuta applicazione del microchip e il libretto sanitario attestante la vaccinazione antirabbica in corso di validità se eseguita anteriormente al rilascio del passaporto.

    Le vaccinazioni eseguite dopo il rilascio del passaporto potranno essere registrate direttamente sul passaporto dal Veterinario Libero Professionista Autorizzato che le ha eseguite.

    Per ulteriori informazioni potete consultare il REGOLAMENTO (CE) N. 998:2003 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 26 maggio 2003 > REGOLAMENTO.PDF

  • Il microchip e le pratiche anagrafiche

    E’ l’unica cosa OBBLIGATORIA PER LEGGE (punibile con sanzioni economiche) per i possessori di un cane. Non è obbligatorio ma può essere applicato anche ai gatti e furetti. Il microchip non è altro che una piccola capsula (dalle dimensioni di un chicco di riso) che viene inoculata sottocute, solitamente sul lato sinistro del collo dell’animale. Il funzionamento è estremamente semplice. Il microchip “contiene” un codice di 15 cifre che viene letto grazie ad un apposito lettore; questo numero è unico quindi non possono esistere due microchip “identici”. Una volta applicato, si fa corrispondere ad ogni codice numerico una singola persona (l’intestatario) che diventa unico proprietario e responsabile dell’animale.

    Questa registrazione viene fatta per via multimediale all’anagrafe regionale. Il microchip è assolutamente inerte dal punto di vista biologico, ovvero non causa alcun tipo di reazione o problema all’animale su cui viene applicato. Permane per tutta la vita e non c’è bisogno di sostituzione dopo alcun periodo di tempo. Il vantaggio principale nell’applicazione del microchip è quello di poter facilmente restituire, in caso di ritrovamento, ai legittimi proprietari un animale che si è smarrito o che venga rubato.

    PRATICHE ANAGRAFICHE Tutte le procedure e la modulistica possono essere espletate da un medico veterinario ASL o da un medico veterinario libero professionista abilitato. ISCRIZIONE Permette l’iscrizione dell’animale all’anagrafe regionale. Documenti necessari per la pratica: CODICE FISCALE + CARTA D’IDENTITA’ di chi desidera intestarsi l’animale Al termine della pratica vi verrà rilasciato il CERTIFICATO D’ISCRIZIONE ALL’ANAGRAFE che rappresenta l’unico documento legale di proprietà del cane. DENUNCIA DI FURTO O SMARRIMENTO Nella sfortunata ipotesi in cui smarriste il vostro animale o vi venga illegalmente sottratto è OBBLIGATORIO fare denuncia dell’accaduto sia per fini di rivalsa verso chi si è impossessato dell’animale sia poiché un ritrovamento di un soggetto non dichiarato smarrito viene passato come un caso di ABBANDONO DI ANIMALE di cui dovrà rispondere il proprietario. Documenti necessari per la pratica: CERTIFICATO D’ISCRIZIONE ALL’ANAGRAFE + CARTA D’IDENTITA’ del proprietario. DECESSO E’ OBBLIGATORIO denunciare il decesso dell’animale. Documenti necessari per la pratica: CERTIFICATO D’ISCRIZIONE ALL’ANAGRAFE + CARTA D’IDENTITA’ del proprietario. PASSAGGIO DI PROPRIETÀ Qualora si decidesse di regalare o vendere un animale i proprio possesso è OBBLIGATORIO il passaggio di proprietà del soggetto. Documenti necessari per la pratica: MODULO PER IL PASSAGGIO DI PROPRIETA’ (compilato e firmato sia dal vecchio proprietario che dal nuovo) + FOTOCOPIA DELLA CARTA D’IDENTITA’ E CODICE FISCALE del vecchio e del nuovo proprietario.

  • Avere un gatto durante la gravidanza - La Toxoplasmosi

    Se siete nella fortunata condizione di essere in dolce attesa è giusto che il nascituro abbia la priorità su tutto, compresi i nostri amici a 4 zampe. Tuttavia sarebbe ingiusto trascurare (..O PEGGIO!!!) il nostro cane o gatto solo perchè non ci vengono date tutte le informazioni necessarie. Vediamo ora di esaminare il caso in cui sia presente un gatto in casa durante la gravidanza.

    La paura principale nel possedere un gatto, accarezzarlo, coccolarlo o perfino nutrirlo nel periodo di gestazione è quella che il nostro amico felino ci trasmetta una malattia chiamata Toxoplasmosi estremamente pericolosa per il feto.

    Nelle prime 8 settimane di gravidanza va effettuato il test per la Toxoplasmosi che ci dirà se abbiamo già contratto in passato questa malattia. Qualora la risposta sia positiva... NON SPAVENTATEVI, poichè in realtà è una buona notizia in quanto il vostro corpo possiede già gli anticorpi per combattere questa malattia e quindi proteggere i feto. L’essere già venuti in contatto con questa malattia in passato ha fatto si che il vostro corpo sviluppasse tutte le difese per proteggervi da questo agente patogeno. Il test che si effettua, infatti, valuta la presenza (o meglio il livello) di anticorpi presenti contro l’agente della Toxoplasmosi.

    Qualora il test rivelasse l’assenza di anticorpi vuol dire che il vostro sistema immunitario non è preparato per combattere la malattia e di conseguenza il vostro bambino è a rischio di contagio. QUESTO NON SIGNIFICA CHE NON POSSIAMO PIU’ AVERE CONTATTI COL NOSTRO GATTO!!!!!!!!!!!!!!!!

    FACCIAMO UN PO’ DI CHIAREZZA... La Toxoplasmosi è una malattia sostenuta da un parassita di nome Toxoplasma gondii che è in grado di infettare tutti i vertebrati a sangue caldo (non solo quindi uomo e gatto). E’ un patogeno molto resistente ma sensibile alle variazioni di temperatura di cui solo i gatti possono ospitarne il ciclo vitale e eliminarne le uova con le feci. La trasmissione di questo agente patogeno avviene per ingestione, ovvero mangiando carni di animali che ospitino il parassita o ingerendo le uova presenti nelle feci.

    Nel gatto l’ingestione avviene mangiando le carni di topi o uccelli che hanno cacciato, negli esseri umani, invece, tramite l’alimentazione normale o ingerendo involontariamente le feci di un gatto infetto. E’ stato ampiamente dimostrato che il contagio nell’uomo avviene di gran lunga più frequentemente per assunzione di carni poco cotte o verdure lavate male che per trasmissione attraverso il gatto.

    In conclusione, ecco una serie di suggerimenti per prevenire il contagio della toxoplasmosi:

    - Non alimentare i gatti con carne poco cotta
    - Non permettere ai gatti di andare a caccia
    - Pulire la cassetta delle deiezioni giornalmente e gettare le feci nella spazzatura (non nell’orto!!!)
    - Pulire la cassetta con acqua bollente
    - Indossare guanti quando si lavora con la terra e con la cassetta del gatto
    - Dopo aver fatto giardinaggio lavare le mani accuratamente con sapone e acqua calda
    - Lavare bene la verdura fresca prima di consumarla
    - Cucinare tutti i prodotti a base di carne a temperature sopra i 66°C
    - Congelare la carne per almeno 3 giorni prima di consumarla
    - Usare guanti in gomma quando si maneggia la carne e lavarsi bene le mani con acqua e sapone